Skype ha sempre una finestra arancio: V. dice che non ce la fa a non vedermi fino a domenica. Anche E. dice di vederci prima di domenica. S. su msn si chiede se davvero fino a lunedì non ci possiamo vedere, se gli scout siano un’attività che mi impegna i finesettimana o un’organizzazione segreta che mi rapisce anima e corpo. Sempre su msn G. mi chiede di vedersi oggi appena ho finito di lavorare (per fortuna nessuna di loro sa che oggi lavoro da casa). Mi arriva un SMS (uno strumento che sto imparando a capire finalmente) di F., nessuna richiesta di vedersi, menomale. Mentre E. (un’altra E.) su Facebook mi chiede il numero di cellulare. Sempre su Fbook arriva una mail di M. che non vede l’ora di vedermi ad aprile (lei ha i tempi più lunghi, che ci volete fare, non sta in Italia). Il problema è che E. (la terza, ma ad ogni E corrisponde un nome diverso, ancora riesco a destreggiarmi) non si fa sentire, che dite: sms, facebook o messenger?
Una volta studiavi lunghe strategie, calcolavi il secondo giusto per uscire di classe, pensavi ad una scusa per chiamarla a casa, sperando che non rispondesse sua mamma. Facevi anche dei giri assurdi nella speranza di incontrarla più o meno per caso. La domenica giro per il corso sperando che fosse lì. E a quel punto non c’era storia… fitta allo stomaco, sorriso sgangherato, e dovevi metterti a parlare con lei. Lei che ti snobbava, o ti trattava male o incredibilmente a volte aveva lo stesso sorriso sgangherato. E allora avevi una flebile speranza.
Oggi no, un bacio (virtuale) non si nega a nessuno. A dire “quanto sei carina” sulla chat di facebook non ci vuole molto, e neanche in contemporanea a dire ad un’altra su msn “quanto stiamo bene insieme”, a alla terza su skype “ah se solo stessi più vicino…” e alla quarta via sms “quando ci sei tu mi sento nervoso…”. Non c’è bisogno neanche di chiedere il numero, fai la richiesta di amicizia su Fbook e lì puoi trovare tutti i dati interessanti, o sennò li chiedi con una scusa banale. In questo modo l’abbordaggio è alla portata di tutti? Forse sì, dai. Tutti i timidi, quelli che hanno una paura matta del rimbalzo sono avvantaggiati. Anche gli smanettoni, quelli che farebbero sesso con il mouse se solo sapessero che al femminile è traducibile con “topa” sono decisamente avvantaggiati. Chi invece ha bisogno dell’alcool per copulare, no, non è facile schiacciare questi maledetti tastini quando tutto è annebbiato. Se con l’altro sesso non ti sai relazionare non è che lo schermo ti aiuti più di tanto e poi … Verrà un giorno… un giorno in cui vedersi, un giorno in cui costruire una storia normale. E poi ci sono loro: i bastardi. Eccoli qua bellini e sorridenti, falsa faccia a bravo bambino. Grazie al mondo virtuale si possono tenere in piedi fino a 5-6 storie in contemporanea senza troppi problemi. Basta avere password a computer e cellulare e soprattutto… una gran faccia di c__o. E non dite che non appartenete a queste categorie, e non ditemi che non avete mai imbroccato on line, e dai siete troppo web 1.0, che lo leggete a fare un blog?? Dai belli, a caccia, ma occhio a chi è preda, chi predatore e soprattutto occhio ai cacciatori di frodo!!!
Giuse
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