In questi giorni sto dando un’occhiata alle iniziative per i giovani dell’Unione Europea e mi è capitata sotto mano questa richiesta di un attivista per JEF (la Gioventù Federalistia Europea):
segnalo al sito http://ec.europa.eu/youth/youth-policies/doc1220_en.htm un questionario online di consultazione lanciato dalla Commissione Europea e diretto a tutti i giovani; il titolo è Strategic choices for young Europeans – An EU-wide public consultation on the future of youth policy e la sua compilazione non ruba più di qualche minuto.
Il questionario l’ho appena compilato, è vero non ruba tanto tempo, ma…. sorge spontaneo il dubbio: servirà a qualcosa?
E ancora: i giovani europei sono capaci di rispondere a quesiti come: quali sono le priorità dell’Unione Europea nei prossimi anni per la gioventù?
Beh, non è facile raggruppare tutte le esigenze, da quella di stabilizzare il mercato del lavoro precario alla riforma dei sistemi educativi, all’inclusione dei ragazzi svantaggiati, alla partecipazione attiva alla società.
Parole grosse, sfide importanti.
Qualche critica: il questionario richiede una conoscenza medio-avanzata del linguaggio politico utilizzato in ambito europeo (cosa s’intende quando si parla di inclusione o di partecipazione attiva?); è un questionario online, e sappiamo quanti giovani risiedono, anche in Europa, nell’altra parte del digital divide, quello che non ha accesso ad internet; è vago, ancora una volta, non si chiede ai giovani una soluzione concreta, ma soltanto di scegliere per lo più risposte chiuse e predefinite (anche quando c’è lo spazio per scrivere, i caratteri sono al massimo 200, abbastanza per non scrivere niente di sensato, ma solo slogan).
E nessuna informazione su chi, cosa e quando verranno analizzati i risultati. Probabilmente non ce n’è bisogno, serviranno mesi per completare la consultazione, analizzarla e… i giovani che hanno risposto non saranno già più giovani.
Chi sono gli European policy-makers? Cosa vuol dire che “le prenderanno in considerazione”?
Perchè ai giovani, i maggiori stakeholders europei, il futuro della nostra società, la risorsa per il cambiamento, la Erasmus generation che ha cambiato l’idea di Europa… non viene data l’opportunità di uscire dall’immagine di giovani belli, bravi e buoni (a nulla)?
Avremo la possibilità di esprimerci in libertà su TUTTO???
Diamanti ci chiama la generazione invisibile, probabilmente siamo soltanto una generazione “a tempo determinato”… che dire? Sempre meglio che essere Co.co.pro.!
Altre opportunità… sempre le solite…:
Youth in Action – Linee di finanziamento per progetti giovanili in ambito europeo, compreso il Servizio Volontario Europeo
Portale Europeo dei Giovani – raccoglie tutte le iniziative più interessanti in ambito internazionale, soprattutto concorsi di fotografia, grafica, progetti.

