The European Commission has just announced that English will be the official language of the European Union. German, which was the other possibility, narrowly missed out.
During negotiations, the British Government conceded that English spelling had some room for improvement and accepted a 5-year phase-in plan that would become known as “Euro-English”.
In the first year, “s” will replace the soft “c”. Sertainly this will make sivil servants jump with joy. The hard “c” will be dropped in favor of “k”. This should klear up konfusion, and keyboards kan have one less letter.
There will be growing publik enthusiasm in the sekond year when the troublesome “ph” will be replaced with “f”. This will make words like fotograf 20% shorter.
In the 3rd year, publik akseptanse of the new spelling kan be expekted to reach the stage where more komplikated changes are possible. Governments will enkourage the removal of double letters which have always ben a deterent to akurate speling. Also, al wil agre that the horibl mes of the silent “e” in the languag is disgrasful and it should go away.
By the 4th yer pepl wil be reseptiv to steps such as replasing “th” with “z” and “w” with “v”. During ze fifz yer, ze unesesary “o” kan be dropd from vords kontaining “ou” and after zis fifz yer, ve vil hav a reil sensibl riten styl. Zer vil be no mor trubl or difikultis and evrivun vil find it ezi tu understand ech oza. Ze drem of a united urop vil finali kum tru.
Und after zis fifz yer, ve vil al be speking German; lik zey vunted in ze first plas.
L’Unione Europea mette fine al multilinguismo
Archiviato in letizia
Perchè Berlusconi è un genio
Proprio mentre stavo finendo di scrivere questo post Eluana è morta; sola nella stanza dell’ospedale, dopo tre giorni di sospensione delle cure. Fede piange in diretta durante lo speciale del TG4 che segue il caso minuto per minuto… una morte in diretta. C’è già chi si chiede a cosa sia servita la sua morte.
Questo sarebbe il momento del lutto. Ma le mie considerazioni restano. Qualcuno adesso sarà più scontento degli altri, qualcuno che questo caso l’ha usato. Venerdì sul Corriere della Sera c’era una foto di Berlusconi, Veltroni e Zavoli di 20 anni fa. Veltroni da allora è invecchiato di 20 anni, Zavoli forse di 25, Berlusconi, l’uomo eterno di 4-5. Ma a forza di fare i furbi si viene a noia alla gente, almeno a quella che pensa.
Con il caso Eluana Berlusconi si è giocato tutto e adesso, ancora una volta, sembra avere ragione. Ma a me continua a dare fastidio. Ha dato un motivo alla Chiesa per essere in accordo con lui e ne ha zittito le voci che iniziavano a levarsi per la politiche anti immigrazione. Ha isolato Fini dal suo partito, rendendolo più personaggio istituzionale e meno capo di partito. Ha messo in crisi il Presidente della Repubblica, e non sul tema della giustizia. E’ riuscito a riavvicinare Casini, dopo mesi di gelo. E’ riuscito a spaccare, ancora una volta, un PD ogni giorno più in crisi. E’ riuscito a dare al paese un motivo per riflettere, per pensare e per cercare soluzioni, portandolo lontano dai suoi problemi e da questa crisi economica a cui il governo non sta dando risposte concrete. E’ riuscito a dire che la Costituzione va cambiata, non per inserire l’elezione diretta del Capo dello stato, per limitare la magistratura, ma perchè l’articolo 77 non va bene e poi beh.. visto che ci siamo…
Giuse
Archiviato in Gius
Tutti diversi, ma loro di più

da http://www.stop-discrimination.info/
Sabato mattina partita di calcetto in oratorio. Alla fine un ragazzo sconsolato fa:
“Volendo si può anche entrare nel bare prendere l’acqua, tanto la serratura è scassata?”
“Ah sì?”
“Eh sì una sera sì e una no c’entrano gli albanesi.”
“E io credevo che fossi razzista.”
“????”
“Altrimenti avresti detto c’entrano gli albanesi di merda, c’entrano quei bastardi degli albanesi e varianti varie”
“Ehehehe”
Archiviato in Gius
Giro per Armstrong e non per Simeoni
Questa è una storia italiana, una sporca storia italiana, di sport, di ciclismo, di doping e di affari. Al prossimo Giro d’Italia, il Giro del Centenario, parteciperà per la prima volta il “campionissimo” Lance Armstrong, vincitore di sette Tour de France, appena rientrato alle gare dopo anni di inattività. Una bella pubblicità per il Giro.
Però per partecipare, Lance pare abbia preteso, così scrive la Repubblica oggi (ricostruzione peraltro non presente in altri siti specializzati), l’esclusione di un altro corridore: Filippo Simeoni. Leggi l’articolo completo
Archiviato in Gius
Millionaire: solo il regista?
Non c’è niente di peggio che creare un sogno e infrangerlo, portare in alto una persona e poi abbandonarla a se stessa. La storia dei buoni racconta di un regista scozzese che arriva a Mumbai e negli slum della città trova due
ragazzini da lanciare come protagonisti del suo nuovo film: Slumdog Millionaire. Le riprese, il lavoro e poi il successo, le premiazioni con i pranzi di gala e i tappeti rossi, gli amici famosi, l’idea di un futuro diverso. Per garantire il futuro dei due ragazzi viene creato un fondo che fino ai 18 anni pagherà loro le spese per l’istruzione e al compimento della maggiore età lascerà loro diversi soldi.
Ma i genitori dei ragazzi, Azharuddin Ismaile e Rubina Alì, raccontano di una storia diversa: di due ragazzini abbandonati. Dopo il film lasciati nella loro situazione disperata. Con 2200 sterline di paga in due. Soldi che sono serviti, nel caso di Ismaile, a pagare le medicine per pagare la tubercolosi di cui è malato. Adesso vivono sotto un telo. La produzione precisa che adesso vanno a scuola, a spese della produzione stessa e che nel nuovo istituto stanno facendo grandi progressi. Ma del famoso fondo nessuna notizia. Forse sono solo i genitori che richiedono qualcosa di più, ma far sognare due bimbi e poi ricacciarli nell’incubo è davvero il peggio, un comportamento degno del peggior colonialismo inglese.
Archiviato in Gius
La sintesi della felicità
Slumdog Millionaire e Revolutionary Road. Due film, due storie. L’uno il ritratto della positività, girato nell’India delle bidonvilles e dei poveri che più poveri non si può; l’altro la più verosimile riproduzione della distruzione del sogno della perfetta famiglia americana. Visti uno dopo l’altro, una botta di vita e un’altra nello stomaco.
Danny Boyle riprende lo stile leggero e colorato di Bollywood e ci offre un film piacevole, dolce, pieno di ottimismo, non banale, che ritrae una storia delicata quasi come fosse un sogno. Sam Mendes invece prende il sogno e lo distrugge, passo dopo passo, stereotipo dopo stereotipo, quasi a ricordarci quanto sia miserabile essere umani. Leggi l’articolo completo
Archiviato in letizia
I gemellini biondi
Non voglio parlare di miei futuri nipotini, nè di bimbi tedeschi, ma di uno strano caso raccontato nel nuovo libro dello storico argentino Jorge Camarasa, che da tempo s’interessa alle vite dei gerarchi nazisti in fuga dalla Germania dopo la Seconda Guerra Mondiale. Di Mengele, l’angelo della morte in Sudamerica si occupano in questi giorni anche i principali quotidiani italiani, dal Giornale al Corriere della Sera . Leggi l’articolo completo
Archiviato in Gius